
Vicenza anche conosciuta come "città del Palladio" e definita in un'antica pubblicazione "città bellissima". Ancora oggi, a distanza di secoli, Vicenza rimane un vero e proprio gioiello, indiscutibilmente legata al genio estetico e creativo di Andrea Palladio, è infatti meta di turismo culturale costituendo una meta artistica eccezionale per i numerosi contributi architettonici di Andrea Palladio, la città è stata inserita, nel 1994, nella lista tra i Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Scrisse di Vicenza Gabriele D'Annunzio:
« Vicenza, Andrea Palladio nelle Terme
e negli Archi di Roma imperiale
apprese la Grandezza. E fosti eguale
della Madre per lui tu figlia inerme!
Bartolomeo Montagna il viril germe
d'Andrea Mantegna in te fece vitale.
La romana virtù si spazia e sale
per le linee tue semplici e ferme.
Veggo, di là dalle tue mute sorti,
per i palladiani colonnati
passare il grande spirito dell'Urbe
e, nel Teatro Olimpico, in coorti
i vasti versi astati e clipeati
del Tragedo cozzar contra le turbe.
Vicenza la Bella, la mia divina, la mia città diletta »
( VICENZA, Gabriele D'Annunzio, 1926)
Louis Courajod, storico dell'arte francese, fondatore dell'École du Louvre disse di Vicenza
"Un luogo benedetto dal cielo, uno di quei nidi preparati dalla natura per la nascita dell'arte italiana".